La moto del primo giro del mondo della storia

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La moto del primo giro del mondo della storia

Era l’ottobre del 1912 e da New York un certo Carl Clancy Stearn parte per il primo giro del mondo in moto. Aveva una Henderson Four 7 cavalli da 57 pollici cubi.

In realtà le moto erano due perchè Carl Clancy parti con il suo amico Walter Rendell Storey: convinsero la Henderson a fornire i due modelli in cambio di articoli che sarebbero stati pubblicati sui più importanti giornali del mondo. In pratica Carl inventò anche il social media co-marketing 😉 dei motociclisti.

Si trattava di due moto da 7 cavalli e da 57 pollici cubi (934cc) che poteva percorrere 21 chilometri con un litro di benzina e 280 chilometri per litro d’olio. Questo modello aveva una sola marcia e un unico freno sulla ruota posteriore. La Henderson Four era concordemente considerata la moto più veloce del mondo in quel momento: poteva raggiungere i 100 Km/h! Costava la bella cifra di 325 dollari americani che, per l’epoca, era un prezzo pazzesco, certamente non alla portata di due giovani con tante idee e tante speranze (ma pochi mezzi) come Carl e Walter.

Le due moto furono consegnate dalla Henderson a Carl Clancy Stearn e a Walter Rendell Storey all’arrivo a Dublino. Oltre alle moto ai due avventurieri motociclisti furono consegnati anche un assortimento di chiavi, un kit di pronto soccorso, una macchina da scrivere, una cinepresa con pellicole e una tenda di tessuto. Per motivi di difesa personale Clancy aveva nascosto nel proprio bagaglio anche un revolver.

Appena partiti la moto di Storey deve essere abbandonata: esce semidistrutta dal tamponamento di un tram a due piani. Continuano il viaggio in due visitando Belgio e Olanda su una sola moto ma arrivati a Parigi capiscono che non è possibile proseguire in questo moto e Carl Clancy prosegue da solo.

Carl attraversata la Francia e la Spagna inizia la vera avventura lungo la frastagliata costa del Nord Africa. Viaggia lungo l’Algeria, la Tunisia, il Deserto del Sahara, l’Egitto, e poi raggiunse l’Asia via mare arrivando nell’odierno Sri Lanka. In India non torva abbastanza carburante e accorcia raggiungendo la Malesia e poi, sempre via mare, sbarca in Giappone.

Dopo il levante arriva a San Francisco e con l’amico Robert Allen anche lui su una Henderson prosegue il viaggio verso est. la Ruote 66 non esisteva ancora e dai racconti di Clancy le peggiori strade di tutto il suo giro del mondo le trovò proprio in USA.

Dopo 11 mesi di viaggio il 28 Agosto del 1913 Clancy rientra trionfante a New York, dopo aver percorso praticamente in solitaria 29.000 chilometri. Il suo viaggio è una pietra miliare nel motociclismo di tutti i tempi.

Dopo il suo grande viaggio Carl Clancy Stearn diventa regista cinematografico. Tutte le spese del suo viaggio sono state ampiamente ripagate dai suoi articoli usciti sui media di mezzo mondo, in particolare sul settimanale Bicycling World and Motorcycle Review di New York.

Gregory W. Frazier ha scritto un libro su questo meraviglioso giro del mondo: si intitola “Motorcycle Adventurer – Carl Stearns Clancy: First Motorcyclist to Ride Around the World 1912-1913” del quale ancora non esiste una versione in italiano.

By |2018-07-27T10:59:50+00:00luglio 27th, 2018|Cover, Magazine|0 Commenti

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